• è il tipo di bellezza che penso faccia la differenza alla fine, quando qualcuno assaggia quello che facciamo - lo credo davvero, perchè lo fa per me.
  • Ciao Sara! Cosa ti va di raccontare della tua esperienza con Maninpasta? Di cosa ti occupi?
    Non saprei da dove iniziare! Il mio rapporto con Maninpasta comincia nel lontano 2016, e, nel frattempo, ho avuto l’occasione di occuparmi di diverse mansioni all’interno dell’organigramma dell’azienda. Al momento, mi occupo della preparazione del servizio di catering, della gestione del nostro negozio di Monticello Conte Otto e collaboro con il reparto pasticceria, e ammetto che quella è forse la mia cosa preferita - la nostra torta sacher è impareggiabile, te l’assicuro, e aiutando i ragazzi in laboratorio riesco sempre a rubare una fetta senza che mi vedano ( o almeno è quello che spero! )
  • Cosa ti ha spinto ( oltre alle torte ) a consolidare un rapporto così duraturo con la Cooperativa?
    Lo spirito di collaborazione che ho trovato. Anche se ci occupiamo di lavori diversi, con orari diversi e difficoltà diverse, riusciamo sempre a trovare un modo di rimanere uniti, come una squadra. A volte può sembrare scontato ma è davvero qualcosa che ti può motivare a cercare di far sempre meglio, non solo per ambizione personale o responsabilità, ma perchè si ha la sensazione di star lavorando a qualcosa di più grande di noi stessi, che ha un impatto sulla vita di ogni dipendente. Anche i valori della società, il modo in cui è stata concepita e gestita, aiuta ad avere un rapporto personale ed umano con il nostro lavoro, e ad affezionarsi alle piccole, grandi imprese che ci riescono ogni giorno. Inoltre, lavorando nell’organizzazione e nello svolgimento degli eventi, si conoscono molte persone con esperienze diverse, si vedono sempre cose nuove e si mantiene una prospettiva fresca, stimolante. Passo dopo passo, si è sempre in evoluzione, e questo aiuta a non annoiarsi mai e a cercare, invece, nuovi spunti ed iniziative per arricchire la nostra proposta e garantire un servizio sempre migliore.
  • Cosa pensi riserverà il futuro per la Cooperativa? Come ti ci vedi fra qualche anno?
    Spero che saremo cresciuti, come persone e come realtà aziendale. Ci sono tanti progetti che stiamo seguendo, dall’implementazione di un e-commerce, alla proposta di servizi più sofisticati e specifici per il catering e il banqueting, all’importanza crescente che il nostro orto e la produzione delle nostre materie prime sta acquisendo. Il mondo e il mercato cambiano velocemente e noi dobbiamo rispondere con agilità, altrimenti rischiamo di perdere quanto di buono costruito degli altri. Penso sia importante, per noi, cercare di affermarci sul territorio come leader non solo in termini puramente economici, ma di tracciare una linea, ispirare un certo modo di fare: con la nostra semplicità, la nostra genuinità, con i nostri metodi.
  • Cosa intendi per i vostri metodi? Vuoi svelarci qualche segreto?
    Sono modi di lavorare che sono volutamente lenti e attenti, davvero artigianali, in linea con le tempistiche della natura più che con le scadenze e la volubilità del mercato. C’è del bello anche nel preparare con cura le verdure, tagliandole e lavandole a mano come a casa, per creare un contorno di un matrimonio da più di cento invitati - nel vedere un collega preparare gli gnocchi come la mia nonna, ma per un grande convegno. O sentire il profumo dei biscotti che cuociono dopo averli impastati tutti insieme, per un lungo pomeriggio faticoso. è il tipo di bellezza che penso faccia la differenza alla fine, quando qualcuno assaggia quello che facciamo - lo credo davvero, perchè lo fa per me.
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Non siamo ciò che facciamo,
ma come e per chi lo facciamo.